M. Cristina Ratto, socia piemontese

pubb. venerdì, 17 maggio, 2013


Fin dall’origine della mia “carriera” di studi sono sempre alla ricerca di qualcosa che appaghi la mia eterna sete di conoscenza e di condivisione della stessa.

Sono reduce da un congresspoo che finalmente ha coronato le aspettative di molti anni, il 1° congresso internazionale di PNEI che si è tenuto a Orvieto.

Da qualche tempo ho avvicinato la PNEI come conoscenza medica e, oltre ad aver trovato in essa molte risposte e ancor più affascinanti stimoli di studio e di ricerca, ho deciso di approfondire il tutto frequentando un corso di Francesco Bottaccioli. Leggere prima i suoi testi e poi ascoltarlo di persona è stata una folgorazione: mi  ha aperto gli occhi su una parte di scienza che credevo impossibile. Sono un medico, con un passato durato 5 anni di studente universitaria in anatomia patologica, una successiva specializzazione in Idrologia Medica che oggi trovo estremamente vicina alla PNEI e che vorrei rivedere in tale chiave; un lavoro che mi ha portata “lontano”, verso il mondo della dietologia e infine a una seconda specializzazione in Psicoterapia e Ipnosi a cui sono giunta per poter collegare quei disturbi organici di origine multifattoriale, fra cui anche la sindrome metabolica, alla psiche. L’ipnosi ericksoniana mi ha dato molte informazioni e soprattutto un valido strumento terapeutico, ma mi mancavano ancora le connessioni scientifiche. L’esigenza dunque di trovare un legame fra la mia formazione medica e tutte le altre “discipline” scientifiche era forte. La PNEI e Francesco hanno spalancato una porta con chiarezza, semplicità e, oserei dire, quasi ovvietà: del resto le risposte, quelle vere, sono spesso talmente semplici da risultare ovvie a posteriori.

Dal congresso di Orvieto sono tornata carica di un’energia e un entusiasmo che da tempo non provavo, essendomi sentita spesso isolata in questa terra valligiana di Piemonte, così chiusa e rigida. Mi sono molte volte lamentata della mancanza di interlocutori, ma non mi sono mai realmente applicata nel ricercarli. Ora cerco e cercherò di farlo! Farò propaganda per la SIPNEI contattando persone a cui tengo e dall’intelligenza fine e preziosa per informarle di qualcosa che a me (ma anche a molti altri medici, psicologi, psicoterapeuti, fisici, biologi, matematici, chimici, cattedrattici, universitari, dirigenti del SSN, ecc.) sembra straordinaria: l’integrazione del sapere, l’unione delle conoscenze, l’apertura al sapere in tutte le sue forme, senza barriere costruite dall’arroganza riduzionista della nostra cultura che ha sempre voluto gli uni migliori degli altri in virtù di qualche dogma auto costituito. La PNEI, a livello mondiale, sta unendo tutti e il messaggio è davvero epocale. Tutti ci dobbiamo unire per un mondo (scientifico e non) nuovo.

Il messaggio più bello che mi sono portata a casa è che la PNEI non aggiunge e non toglie: accomuna, integra e in questo sta il suo straordinario valore.

Se ci attiveremo tutti il messaggio arriverà più in fretta e più lontano.

Grazie a tutti coloro che hanno permesso questo.

M. Cristina Ratto

Serravalle Sesia (VC)