Blog/News scientifiche/29 Luglio 2026

Neuroprotesi nelle paralisi spinali: un sogno che diviene realtà

Neuroprotesi nelle paralisi spinali: un sogno che diviene realtà
Articolo di: Mauro Bologna - Professore Emerito di Patologia Generale, Presidente SIPNEI

In un soggetto con paralisi spinale (tetraplegia) dovuta ad un danno traumatico del midollo spinale, il ripristino di funzioni sensoriali e motorie era finora un traguardo irraggiungibile.

Tuttavia, una recentissima pubblicazione “Open Source” uscita sulla rivista Nature Medicine all’inizio di luglio 2026 (Chandrasekaran, S. et al.: https://doi.org/10.1038/s41591-026-04498-0 ) descrive la prima applicazione sull’uomo di una complessa strategia neuroprotesica, che è stata in grado di restituire sensibilità e motricità fine negli arti superiori di un soggetto tetraplegico.

Un sogno che può dunque divenire realtà, anche se con una tecnica estremamente complessa e delicata che implica l’impianto di un doppio by-pass neuronale (DNB) e di un sistema neuroprotesico capace di ripristinare movimento e sensibilità negli arti superiori dopo un danno spinale completo.

Lo schema del DNB è illustrato nella figura (riprodotta con modifiche dalla fonte Open Source) ed implica le seguenti parti: un’interfaccia cervello-computer (BCI, brain-computer interface) una risorsa di intelligenza artificiale ed un sistema di stimolazione mirata del midollo spinale e del cervello. L’intero sistema è riuscito ad ottenere miglioramenti funzionali relativi alla sensibilità del tatto, al movimento ed alla pressione delicata, che hanno consentito al paziente l’alimentazione autonoma e l’afferramento volontario di oggetti.

Il sistema tecnologico consente inoltre di promuovere la neuroplasticità cerebrale, con miglioramenti che permangono anche quando il DNB viene disattivato. La sperimentazione si protrae da oltre otto mesi dall’impianto e sembra garantire una notevole soddisfazione individuale del paziente, il quale da una condizione di totale dipendenza da aiuti esterni (in quanto incapace di afferrare oggetti e di avere sensibilità nelle mani) è passato ad avere miglioramenti significativi di un 82% della forza prensile nel braccio destro e di un 62% della forza prensile nel braccio sinistro rispetto ai valori di partenza, con possibilità di arrivare a toccarsi il volto con entrambe le mani.

Inoltre, il paziente risultava capace di afferrare oggetti con un controllo fine della motilità (prendere un uovo senza danneggiarlo nell’87% dei tentativi), mantenendo contemporaneamente abilità di conversazione. Il soggetto ha dichiarato di provare immensa gioia nel riuscire finalmente a toccarsi il volto, stropicciarsi gli occhi da solo, avvertire il calore della mano di sua sorella e di accarezzare il suo cane.

La ricerca prosegue, a cura del gruppo di ricerca del Feinstein Institute for Medical Research (Manhasset, NY, USA) e sarà sicuramente promotrice di ulteriori successi a vantaggio dei numerosi soggetti neurolesi gravi, che nei soli Stati Uniti d’America si stimano in oltre 390.000 individui con danni al midollo spinale.

 

Referenze

Chandrasekaran, S. et al.: A neuroprosthesis for restoring hand movement and sensation in a person with complete tetraplegia . Nature Medicine | Volume 32 | July 2026 | 2591–2601 – https://doi.org/10.1038/s41591-026-04498-0)

Novel Neuromodulation System Restores Movement, Sensation After Paralysis – Medscape – July 24, 2026.