Nonni perinatali: una nuova frontiera per il caregiving
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Nonni perinatali: una nuova frontiera per il caregiving
Franco Baldoni*
*MD, PhD, Psicoanalista, Professore Associato di Psicologia Clinica, Dipartimento di Psicologia, Università di Bologna, Italia
Contatto: franco.baldoni@unibo.it
Per la citazione: Baldoni F. (2025). Perinatal grandparents: a new frontier for caregiving. PNEI Review. DOI: 10.3280/pnei2025oa19882
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Abstract
Nell’attuale famiglia nucleare contemporanea si fanno meno fi gli, entrambi i genitori lavorano e raramente in casa vivono altri parenti (genitori, fratelli, zii o altri anziani). Entrambi i partner condividono i compiti di crescita e accudimento dei fi gli. Nel caso della nascita di un figlio, i genitori di oggi si trovano solitamente soli. Entrambi lavorano e allevare un neonato diventa più difficile. Bisogna ricorrere all’aiuto di altri adulti. Venendo a mancare una rete di donne che nella vita patriarcale potevano dare una mano (sorelle, zie, cugine) diventa necessario rivolgersi altrove. Nelle famiglie in cui i nonni sono disponibili, questi sono una risorsa importante, e diventano indispensabili, almeno per i primi anni. Come caregiver si occupano dei neonati, nutrono, lavano, cambiano i pannolini, cullano, vestono, prendono in braccio, addormentano, accompagnano e vanno a prendere al nido o a scuola, educano, raccontano storie, parlano e giocano con i nipoti e li proteggono dentro e fuori casa. Nonostante per molte persone diventare nonni sia una delle esperienze più belle della vita, che li rende più giovanili e vitali, per altri è un passaggio esistenziale molto difficile. Alcuni non accettano di diventare nonni perché espressione di una ferita narcisistica segno di vecchiaia, di perdita di potere e dell’avvicinarsi della morte. Sappiamo che un padre (o un partner, anche omosessuale) che si occupa di un neonato come caregiver manifesta delle modificazioni significative sul piano neuroendocrino ed epigenetico. Questi cambiamenti si manifestano anche nell’organismo dei nonni, quando svolgono le funzioni di caregiver di un neonato. Attualmente, a quanto ci risulta, le uniche ricerche sono state svolte sulle nonne, ma nessuna sui nonni maschi. Le ricerche sulle modifiche neuroendocrine di madri, padri e nonne ha portato a ipotizzare nella nostra specie un Sistema Globale di Caregiving Genitoriale (Global Parenting Caregiving System) che si attiva anche in caregivers non materni (allomothers) e coinvolge almeno 10 aree cerebrali e modificazioni sul piano endocrino ed epigenetico.