Infezione da virus West Nile in Italia e cambiamenti climatici
di Mauro Bologna
Professore emerito di Patologia Generale,
Presidente SIPNEI
Le malattie da Arbovirus (Arthropod-Borne Viruses) sono in netta ascesa nel mondo intero, non solo per motivi biologici (aumento del numero delle zanzare e di altri animali vettori: gli artropodi, appunto, che comprendono anche le mosche, le zecche, i ragni, ed altri animali ematofagi, che possono tutti trasmettere tali virus in vario modo tra uomo ed altre specie zoologiche), ma anche per motivi climatici (temperature medie mondiali, che da diversi decenni sono in aumento). La causa del cambiamento climatico è in larga parte individuata nelle attività umane: siamo infatti in pieno Antropocene (Bologna 2025).
Le arbovirosi comprendono febbre gialla, Dengue, Chikungunya , Zika e numerose altre affezioni di interesse umano e veterinario (zoonosi), tra cui la malattia da West Nile Virus (WNVR): per una trattazione estesa del tema Arbovirus, vedi https://en.wikipedia.org/wiki/
Tutte o quasi tutte le predette malattie infettive condividono una sintomatologia che possiamo definire sommariamente simil-influenzale (febbre, dolori muscolari ed ossei, faringo-laringiti; bronchiti e polmoniti) (Bologna 2022), accompagnata da malessere generale fino ad uno stato di prostrazione marcata ed in rari casi da sintomi neuro-psichici severi, fino all’encefalite che si associa anche con una discreta mortalità.
Molti casi guariscono spontaneamente, perché di modesta entità e quasi non rilevati. Quelli gravi possono invece destare preoccupazioni, anche notevoli, fino ai casi mortali in soggetti anziani o già in cattive condizioni di salute.
La diagnosi è alquanto difficile e richiede esami di laboratorio talvolta elaborati (dimostrazione di anticorpi specifici): si tratta dunque, per i casi gravi, di materia specialistica a cura di reparti infettivologici e con particolare grado di preparazione per le malattie tropicali.
Per la WNVR esiste un sintomo riscontrato in una minoranza di casi, che riguarda un’eruzione cutanea di tipo esantematico, maculopapulare, che viene descritta in una recente rassegna clinica della malattia, che raccomandiamo di leggere, soprattutto da parte dei medici delle zone più interessate, in Italia, dalla recente diffusione di casi di WNVR (Lazio, Campania, Pianura Padana e zone acquitrinose ed ex-malariche della penisola e delle isole) (Gould 2025).
Alla data del 5 settembre 2025, i casi confermati in Italia ammontano da inizio anno a 502 casi, con 33 decessi (ISS 2025).
226 casi si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (11 Piemonte, 16 Lombardia, 17 Veneto, 1 Friuli-Venezia Giulia, 1 Liguria, 15 Emilia-Romagna, 3 Toscana, 71 Lazio, 2 Molise, 72 Campania, 1 Puglia, 2 Basilicata, 5 Calabria, 1 Sicilia, 8 Sardegna), 40 casi asintomatici identificati in donatori di sangue, 5 casi asintomatici e 5 casi sintomatici.
Sono stati notificati in particolare 33 decessi (3 Piemonte, 1 Lombardia, 1 Emilia-Romagna, 14 Lazio, 12 Campania, 2 Calabria). La letalità, calcolata sulle forme neuro-invasive confermate e finora segnalate, è pari al 14,6% (nel 2018 20%, nel 2024 14%) (ISS 2025).
L’aspetto delle lesioni cutanee maculopapulari riscontrate nella malattia da WNVR è riprodotto nella Figura 4 dell’articolo citato (Gould 2025).
Da rare che erano, queste “malattie tropicali” stanno diventando più comuni e diffuse, anche da noi in Europa, per via di diversi fattori (viaggio aereo, emigrazione, turismo nei paesi esotici, ecc.) ma anche per il cambiamento climatico, che rende più ampie e diverse le aree geografiche di diffusione degli insetti vettori (Bologna 2025; Radici 2025).
Anche i virus prendono l’aereo, oppure i loro ospiti infettanti viaggiano nei territori, in quanto sono ad esempio uccelli migratori, come nel caso del contagio da virus influenzali e da virus West Nile: pertanto la diffusione di molte malattie infettive da arbovirus diviene presto assolutamente planetaria e con il riscaldamento globale si estende ulteriormente, anche a zone precedentemente prive di zanzare (come gli altopiani del Messico, al di sopra dei 2000 metridi quota).
A Città del Messico si vede da tempo la presenza di zanzare (prima quasi assenti a quelle quote) che trasmettono efficacemente i virus medesimi ed anche i protozoi della malaria. Insomma siamo in un contesto One World (il mondo è uno e ci siamo sopra tutti, uomo, animali e virus) e One Health (la salute degli uomini dipende dalla salute degli animali e di tutti gli altri viventi sul pianeta Terra) (Bologna 2025).
Quanto alle misure necessarie a contrastare tali malattie infettive, oltre alle azioni anti-zanzare (sia individuali che collettive, a cura della amministrazioni locali), esiste soprattutto il caposaldo dei vaccini. Non abbiamo ancora un vaccino per la malattia da WNVR, ma esistono e sono piuttosto efficaci quelli contro Encefalite giapponese, Febbre Gialla, Encefalite da zecche, Dengue e Febbre della Rift Valley (veterinaria), mentre si stanno sperimentando e mettendo a punto o perfezionando ulteriormente quelli desiderabili contro altre arbovirosi importanti, come Zika Virus, Encefalite Equina, WNVR, Chikungunya, e Febbre della Rift Valley (umana).
Per approfondimenti e bibliografia relativa, vedere https://en.wikipedia.org/wiki/
Se siete medici o professionisti sanitari, riconoscere presto i nuovi casi di malattia da WNVR può essere importante. Per questo motivo, ci occupiamo di questo argomento anche qui, in ambito PNEI.
Bibliografia
Bologna 2022 – Mauro Bologna ed Aldo Lepidi: Pandemie – virus, prevenzione e conseguenze – dalla peste di Atene alla Covid-19. Bollati-Boringhieri, Torino, 2021. ISBN 978-88-339-3568-3.
Bologna 2025 – Mauro Bologna: Environmental causes of disease in the
Anthropocene – a paramount PNEI view – PNEI Review, 2025, submitted.
Gould 2024 – Carolyn V. Gould, J. Erin Staples, Sarah Anne J. Guagliardo, et al. West Nile Virus – A Review. JAMA. doi:10.1001/jama.2025.8737 Published online July 7, 2025.
ISS 2025, https://www.iss.it/-/west-
Radici 2025 – Andrea Radici, Pachka Hammami, Arnaud Cannet, et al.: Aedes
albopictus Is Rapidly Invading Its Climatic Niche in France: Wider Implications for Biting Nuisance and Arbovirus C
ontrol in Western Europe – Global Change Biology, 2025; 31:e70414, https://doi.org/10.1111/gcb.
Wikipedia 2025 – Arbovirus – https://en.wikipedia.org/wiki/