Blog/News/28 Dicembre 2025

Influenza invernale 2025-26. Importante vaccinarsi

di Mauro Bologna
Professore emerito di Patologia Generale,
Presidente SIPNEI

          La stagione influenzale dell’invernata 2025-26, già in atto, si prospetta come capace di passare alla storia come una delle più vaste e gravi degli ultimi anni, per via di nuovi ceppi di virus mutanti, che si sono già diffusi in molti paesi, dal Giappone agli Stati Uniti d’America e con conseguenze davvero importanti.

          Se ancora non vi siete vaccinati con il vaccino anti-influenzale raccomandato per la stagione 2025-26, fatelo subito, perché tra somministrazione del vaccino ed efficacia di copertura difensiva (produzione di un buon livello di anticorpi protettivi) passano dai sette ai dieci giorni, mediamente. Questo principio è ben noto agli immunologi ed ai medici in generale, ma sembra che nella popolazione a rischio (soprattutto gli ultra-sessantacinquenni ed i bambini) non ci sia una buona ricezione di tale semplice principio. Per conseguenza, la percentuale dei soggetti immuni è ancora troppo bassa per evitare un’epidemia influenzale stagionale di vaste proporzioni.

I rapporti scientifici più recenti (vedi referenza qui sotto riportata) parlano di un’ampia diffusione su scala mondiale di una nuova variante del virus influenzale A(H3N2) subclade K, nei confronti del quale una larghissima proporzione della popolazione non risulta immunizzata da esperienze antigeniche e memorie immunologiche accumulate negli anni precedenti. Di grande importanza è dunque la vaccinazione stagionale che comprende anche ceppi H3N2 nella formulazione vaccinale consigliata quest’anno.

Un concetto elementare per l’efficacia del sistema immunitario è quello di tenerlo allenato per affrontare le varianti microbiche sopravvenute. Come un atleta che si allena per affrontare le prove di gara in campo, così il sistema immunitario va allenato con i preparati vaccinali consigliati dagli esperti di anno in anno. Un buon allenamento (un vaccino in più) rappresenta una garanzia di migliori prestazioni, perché i vaccini sono innocui, sicuri ed efficaci contro le varianti antigeniche mirate in ciascun anno epidemico.

Non tutti i vaccinati eviteranno del tutto l’infezione la malattia, ma i sintomi in costoro saranno certamente più lievi.

Davanti alle prove delle varianti microbiche annuali siamo tutti come degli atleti chiamati ad affrontare una gara: più siamo allenati e più avremo probabilità di vittoria nelle diverse gare che ci attendono.

In qualità di docente di Immunologia e di Patologia Generale non posso dunque non esortarvi tutti a vaccinarvi, possibilmente in tempo utile prima di dover affrontare le gare biologiche rappresentate da nuove varianti virali in circolazione. Ogni clinico esperto in PNEI deve sapere bene queste cose.

        Per un ripasso rapido dei concetti relativi a questo tema, vedere al link qui sotto riportato (Ministero della Salute, Domande e risposte sul vaccino anti-influenzale).

Ebbene, chi ha tempo, non aspetti tempo. Ed il tempo comincia davvero a scarseggiare, in questa stagione influenzale. E… chi ha orecchie per intendere, intenda.

REFERENZA

A new H3N2 Influenza strain is raising concerns about this flu season. – Published online – JAMA Dec. 19, 2025. doi:10.1001/jama.2025.25205

Domande e risposte sul vaccino anti-influenzale.

https://www.salute.gov.it/new/it/faq/faq-influenza-e-vaccinazione-antinfluenzale/