Sigarette elettroniche: certamente di moda, forse meno dannose di quelle di tabacco ma probabilmente cancerogene anche loro e con segnali allarmanti
Uno studio uscito sulla rivista Carcinogenesis poche settimane fa, a cura di un gruppo di ricercatori australiani dell’Università di Sydney (Stewart et al., 2026) passa in rassegna le evidenze scientifiche disponibili fino ad oggi al riguardo della cancerogenicità delle sigarette elettroniche.
Il titolo indica: “Sigarette elettroniche probabilmente carcinogene”. Si tratta di un concreto segnale di pericolo, la cui conferma necessita tuttavia di studi epidemiologici di lunga durata, almeno ventennali, come avvenne per gli studi ormai storici e di grande potenza statistica riguardanti il fumo di tabacco, che hanno richiesto molti anni di studi, con tante esitazioni guidate da forti interessi economici delle Big Tobacco Companies.
E’ proprio da un confronto con gli accertamenti scientifici ormai storici della prima metà del ‘900 relativi al fumo di tabacco che gli autori dello studio australiano, effettuando una rassegna qualitativa del rischio carcinogenico delle sigarette elettroniche, conferiscono forza ed importanza alle loro conclusioni. I fatti accertati riguardano la composizione chimica del vapore prodotto dalle sigarette elettroniche contenenti nicotina: monitorando i biomarcatori dell’esposizione al vapore delle sigarette elettroniche, si riscontrano effetti mutageni e danni sul DNA, effetti fortemente pro-infiammatori, presenza di nitrosoamine da degradazione della nicotina, composti organici volatili, di composti aromatici degli additivi presenti ed anche di alcuni ioni metallici fisiopatologicamente rilevanti. La lettura dell’articolo originale rivela molti aspetti interessanti per gli addetti ai lavori, ma per tutti i clinici con interessi PNEI voglio qui riassumere gli aspetti più significativi.
L’articolo sottolinea un livello di allarme per gli utilizzatori di sigarette elettroniche (i quali spesso fanno uso saltuario anche di sigarette tradizionali che bruciano tabacco) nei quali esiste un aumentato rischio di cancro della bocca e di cancro polmonare. Per accertamenti epidemiologici completi occorreranno ancora anni, ma mentre le prime segnalazioni tra il 2017 ed il 2025 concludevano che occorrevano ancora anni di studi per trarre conclusioni solide, questo è il primo articolo di rassegna che verifica gli effetti dei componenti chimici dei vapori delle sigarette elettroniche e precisa i termini storici degli accertamenti del passato.
In Australia le prime sigarette elettroniche sono state vendute nel 2008 ed il loro successo commerciale (che stimola comportamenti “alla moda”) rende oggi molto comune vederle usare nei pressi di scuole, locali pubblici, stazioni ferroviarie ed altri luoghi di incontro, malgrado alcune regolamentazioni pubbliche fossero iniziate dal 2023. In altri paesi del mondo, Italia compresa, il fenomeno è pressoché identico, con volumi di vendita e di utilizzo davvero elevati, sostenuti dai produttori, che spesso sono sempre le medesime Big Tobacco Companies.
Ogni clinico di area PNEI deve essere consapevole di questo fatto, deve sempre interrogare i suoi pazienti sull’impiego di fumo di tabacco e di sigarette elettroniche (da sole o più spesso in combinazione), con un rischio che le prime stime valutano come moltiplicativo in caso di uso combinato tabacco più sigarette elettroniche.
Da tener presente infine che per la dimostrazione della carcinogenicità del tabacco (dall’inizio del suo uso massiccio, con invenzione della sigaretta tra ultimi anni dell’800 e primi anni del ‘900, fino alla prova certa della carcinogenicità, con il famoso Rapporto del Surgeon General USA del 1964) ci sono voluti tra i 50 ed i 60 anni di studi.
Ebbene, per non ripetere errori e lungaggini del passato, vogliamo convincerci che i fattori in gioco nella giostra carcinogenica sia del tabacco che delle sigarette elettroniche sono i medesimi, con un incremento del potere pro-infiammatorio di queste ultime, e che sarebbe opportuno, per il principio di precauzione, di limitare o meglio di eliminare non solo il fumo di tabacco ma anche quello delle sigarette elettroniche?
A tutti voi la risposta, con i vostri commenti sempre ben graditi. Grazie per la vostra attenzione e per la vostra considerazione.
Referenze
Bernard W Stewart, Henry Marshall, et al.: The carcinogenicity of e-cigarettes: a qualitative risk assessment. Carcinogenesis, Volume 47, Issue 1, 2026, bgag015, https://doi.org/10.1093/carcin/bgag015 – Published: 30 March 2026
Smoking and Heath . Surgeon General Report, 1964. National Library of Medicine. https://profiles.nlm.nih.gov/spotlight/nn/catalog/nlm:nlmuid-101584932X202-doc