DOSSIER CORONAVIRUS – n.20 – agosto 2020

pubb. domenica, 30 Agosto, 2020


Riapertura SCUOLE e CORONAVIRUS: riflessioni e suggerimenti pratici

di Mauro Bologna

Grazie a ciascuno di voi per aver iniziato a leggere questo breve brano di riflessioni.
Spero abbiate la pazienza di proseguire fino al termine, per una serie di concetti di grande importanza che vi offro.

Come forse sapete, sono Medico e Professore di Patologia Generale, materia che studia le cause di malattia e che insegno da quarant’anni, con contino aggiornamento. Qui offro a voi una sintesi della situazione attuale della pandemia da coronavirus, alla luce della mia esperienza e delle mie conoscenze, come faccio spesso con i miei studenti universitari di Medicina e di Biologia nell’Università dell’Aquila.

Un virus è una particella organica simile ad una bollicina di grasso, senza vita autonoma, ma con la capacità biologica di infettare cellule, sia umane che animali, se ne ha l’occasione.
Esistono milioni di virus, diffusi ed infettanti negli animali, nelle piante e nei batteri.

Una bollicina di grasso si distrugge usando acqua e SAPONE, come con la maggior parte delle sostanze grasse.

Il coronavirus attuale -lo sappiamo bene tutti- è particolarmente insidioso e pericoloso. Ma non ha nessuna “intelligenza”: non possiede nemmeno un neurone, mentre noi (se li facciamo funzionare) ne possediamo parecchi e possiamo prevedere le situazioni pericolose, se ne abbiamo gli strumenti (culturali e di precauzione comportamentale).

Se riduciamo le possibilità del virus di infettare cellule, ne otteniamo noi un vantaggio, fino alla possibile scomparsa del virus stesso (cosa difficile, ma non impossibile). A livello mondiale siamo riusciti (con grande sforzo, fatto di misure di igiene pubblica e di ampie e complesse campagne vaccinali) a far sparire nel tempo alcuni virus letali, come quelli del vaiolo e della poliomielite, in vasti territori.

  1. Come riduciamo le possibilità di un virus (e del coronavirus attuale) di riprodursi e di diffondersi? In tre modi principali.
  2. Restando distanti gli uni dagli altri almeno un metro, ma meglio due, per evitare che goccioline respiratorie che contengono e diffondono il virus (tossendo, starnutendo ma anche parlando ad alta voce oppure cantando) arrivino addosso ad altri.
  3. Indossando mascherine semplici (chirurgiche o di stoffa), che trattengono le nostre goccioline;

Lavandoci spesso le mani con il sapone (vedi sopra, misure anti-grasso ed anti-sporcizia).

E’ tutto qui quello che occorre sapere e fare. Ma tutti devono saperlo e tutti devono farlo, per la sicurezza di ognuno e soprattutto dei soggetti più fragili, come gli anziani.
Studiando di più, si possono approfondire molti aspetti, biologici, molecolari, immunologici e di sanità pubblica, ma non è questo il mio obiettivo di oggi con voi che state gentilmente leggendo.

La riapertura delle scuole, necessaria e indispensabile per l’educazione ed il benessere fisico, psicologico e culturale dei ragazzi nonché per la ripresa di una vita più “normale” per tutte le famiglie, richiede l’assoluta osservanza di queste misure di sicurezza.

Norme semplici, da osservare sempre. Altre norme più complesse, ma flessibili nel tempo e nelle diverse realtà territoriali, potranno consigliare (per il massimo della sicurezza) di chiudere temporaneamente qualche istituto scolastico, di far osservare una quarantena a singole persone od a gruppi di esse, di fissare turni di lavoro e di frequenza che riducano la densità delle classi o degli assembramenti (mezzi pubblici, luoghi pubblici, ecc.), come stiamo vedendo ed imparando nel tempo e nei diversi luoghi interessati dalla pandemia e con i risultati migliori che si ottengono nelle diverse realtà (magari osservando successi ed errori di quei paesi che hanno già riaperto le scuole da metà agosto in avanti).

Ho concluso.
Se avete domande, sarò lieto di rispondere (mauro.bologna@univaq.it).
Spero di non aver annoiato, ma di avere invece portato ragionamenti convincenti.
Logici e scientifici lo sono senz’altro, ma tutte le conoscenze sono sempre da integrare e da aggiornare, alla luce di scoperte e di esperienze future: sono pronto ad ogni eventuale discussione sul tema.
Chi volesse maggiori dettagli può consultare la mia ultima pubblicazione, scritta in collaborazione con il caro collega microbiologo e virologo Aldo Lepidi (e-book Boringhieri Editore), uscita a fine maggio 2020:

https://www.bollatiboringhieri.it/libri/mauro-bologna-covid-19-9788833935775/

Ma ancora: vi raccomando caldamente di NON FUMARE.
Il fumo produce danni di gran lunga più gravi di qualsiasi virus, con tutte le malattie importanti con cui è collegato: cancri del polmone, dello stomaco, della vescica, del pancreas e di altre sedi; ma anche e soprattutto infarto cardiaco, ictus cerebrale, ecc. ecc..

I numeri statistici su scala mondiale lo confermano.
Infine, vediamo che coloro che fumano hanno un rischio di polmonite grave (e di morte) di gran lunga maggiore rispetto a chi non fuma, in caso di infezione da coronavirus.