CENSIS: SOVRANISMO PSICHICO. DOPO IL RANCORE, LA CATTIVERIA.

pubb. sabato, 8 dicembre, 2018


“Al volgere del 2018 gli italiani sono soli, arrabbiati e diffidenti. La prima delusione ‒ lo sfiorire della ripresa ‒ è evidente nell’andamento dei principali indicatori economici nel corso dell’anno. La seconda disillusione ‒ quella del cambiamento miracoloso ‒ ha ulteriormente incattivito gli italiani. Così, la consapevolezza lucida e disincantata che le cose non vanno, e più ancora che non cambieranno, li rende disponibili a librarsi in un grande balzo verso un altrove incognito. Una disponibilità resa in maniera pressoché incondizionata: non importa se il salto è molto rischioso e dall’esito incerto, non importa se si rende necessario forzare – fino a romperli – i canonici schemi politico-istituzionali e di gestione delle finanze pubbliche, a cominciare dalla messa in stato d’accusa di Bruxelles. L’Europa non è più un ponte verso il mondo, né la zattera della salvezza delle regole rispetto al nostro antico eccesso di adattismo: è una faglia incrinata che rischia di spezzarsi. Così come il Mediterraneo non è più la culla delle civiltà e la nostra piattaforma relazionale, bensì ritorna come limes, limite, linea di demarcazione dall’altro, se non proprio cimitero di tombe.

Gli italiani sono ormai pronti ad alzare l’asticella: sono disponibili a un funambolico camminare sul ciglio di un fossato che mai prima d’ora si era visto da così vicino, perfino a un salto nel buio, se la scommessa è quella poi di spiccare il volo. È quasi una ricerca programmatica del trauma, nel silenzio arrendevole delle élite, purché l’altrove vinca sull’attuale. È una reazione pre-politica che ha profonde radici sociali, che hanno finito per alimentare una sorta di sovranismo psichico, prima ancora che politico. Un sovranismo psichico che talvolta assume i profili paranoici della caccia al capro espiatorio, quando la cattiveria diventa la leva cinica di un presunto riscatto.” (Dal Rapporto Censis 2018 sulla situazione sociale dell’Italia presentato alla stampa il 7.12.2018. Stralci del Rapporto si possono scaricare, previa registrazione gratuita, nel sito del Censis).

COMMENTO

Il Censis documenta che la politica del governo alimenta e si fonda su una cattiveria sociale diffusa.

C’è un rapporto bidirezionale tra sovranismo politico e sovranismo psichico.

Sovranismo psichico: è più di una metafora, appare come un disturbo della mente e della personalità, che rimane sotto traccia e che, in occasione di crisi economico-sociali di ampia portata, riemerge portando con sé razzismo, pregiudizio, deliri solipsistici, derealizzazione, svalutazione del rischio, aggressività, violenza: in una parola, devastazione sociale e individuale.

Gli economisti si occupano giustamente delle micidiali conseguenze economiche della politica di bilancio del governo, non pensate sia ora che gli psicologi, i medici e gli altri operatori sanitari si occupino delle tremende conseguenze psichiche e comportamentali della propaganda governativa?

Francesco Bottaccioli